Radio Mater

Dalù dopo 25 anni e 33 giorni è tornato in radio e lo ha fatto proprio ai microfoni di Radio Mater.

  • In home
  • 08/07/2020

Dalù dopo 25 anni e 33 giorni
è tornato in radio e lo ha fatto proprio ai microfoni di Radio Mater.

 

Dalù è un giornalista, conduttore radiofonico e attivista cinese attualmente rifugiato in Italia. Dalù non è il suo vero nome, ma lo pseudonimo che usava quando era un popolare speaker della Radio di Shanghai.

Nato a Shanghai nel 1963, nel 1989 partecipò a Shanghai a una manifestazione in favore degli studenti e dei lavoratori assiepati a Piazza Tienanmen di Pechino per chiedere democrazia e la fine della corruzione in Cina. Non era a Pechino quando i carri armati stritolarono i giovani sotto i cingolati, ma il suo caporedattore gli mostrò le foto pubblicate sui giornali stranieri. Nonostante questo, né lui né i suoi colleghi scrissero una riga su quegli studenti, che ufficialmente non erano mai morti. Anzi, Dalù fu costretto a firmare un documento nel quale si pentiva di aver partecipato a una manifestazione a sostegno degli studenti e negava che «ci fosse mai stato un massacro a Piazza Tienanmen».

Nato a Shanghai nel 1963, nel 1989 partecipò a Shanghai a una manifestazione in favore degli studenti e dei lavoratori assiepati a Piazza Tienanmen di Pechino per chiedere democrazia e la fine della corruzione in Cina. Non era a Pechino quando i carri armati stritolarono i giovani sotto i cingolati, ma il suo caporedattore gli mostrò le foto pubblicate sui giornali stranieri. Nonostante questo, né lui né i suoi colleghi scrissero una riga su quegli studenti, che ufficialmente non erano mai morti. Anzi, Dalù fu costretto a firmare un documento nel quale si pentiva di aver partecipato a una manifestazione a sostegno degli studenti e negava che «ci fosse mai stato un massacro a Piazza Tienanmen».

La voce di Dalù fece scalpore e superò il confine cinese: la stampa internazionale trattò il caso ed il programma radiofonico venne immediatamente sospeso e cancellato dal palinsesto. Il giornalista venne licenziato in tronco dopo essere stato costretto a scusarsi. Il reporter fu condannato all'oblio in patria.

Dalù si avvicina alla Chiesa cattolica cominciando a cantare in un coro nella chiesa di Shanghai[1]. Battezzato nel 2010 diventa Capo del dipartimento di comunicazione della Chiesa cattolica nella diocesi di Shanghai nonché responsabile editoriale delle pubblicazioni nella piattaforma WeChat.

Subisce continue pressioni dai funzionari comunisti perché abiuri la sua fede. Quando le minacce si sono fatte insostenibili, preoccupato anche dalla repressione portata avanti dal governo cinese nei confronti dei manifestanti di Hong Kong, decide di scappare in Italia.

Giunto a Roma nel settembre 2019, si ritira in preghiera alcuni giorni in Vaticano. Dalù si nasconde poi nelle Marche[1] perché affascinato dalla figura del missionario gesuita marchigiano Matteo Ricci che, quattro secoli prima, ebbe un ruolo di primaria importanza nella diffusione del Vangelo in Cina. Venne notato in chiesa, nella frazione di un paesino di montagna delle Marche, dove si mimetizzava tra le poche anziane presenti alla funzione. Il suo vero desiderio era di chiedere protezione internazionale e risiedere in un luogo ideale dove recuperarsi e trovare la concentrazione per terminare di scrivere il suo libro. Nel 2020 Dalù ottiene lo status di rifugiato in Italia, ai sensi della Convenzione di Ginevra, grazie al lavoro di ricostruzione probatoria svolto dal suo avvocato Luca Antonietti

Qui di seguito pubblichiamo l’intervista che Dalù ha rilasciato il 7 luglio scorso a Laura Prinetti, conduttrice a Radio Mater della rubrica “Prendi un libro – Orientamento bibliografico” in onda il primo martedì di ogni mese alle ore 18,30. Con questa intervista Dalù è tornato in radio dopo ben 25 anni e 33 giorni, cioè da quel memorabile 4 giugno 1995.

L’intervista è avvenuta nella seconda parte della trasmissione, dal 27mo minuto: è commovente, come potrete ascoltare. Al termine Dalù reciterà anche l’Ave Maria tra le lacrime di gioia.

 

Registrazioni del 07/07/2020

Intervista di Laura Prinetti a Dalù