Radio Mater

“Radio Mater non è nostra: è di Maria”

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  • 14/02/2021

Omelia del 11/02/2021

 

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FESTA DELLA BEATA VERGINE DI LOURDES
E 27° ANNIVERSARIO DI RADIO MATER

“Radio Mater non è nostra: è di Maria”

Oh miei cari, sapeste come io sento questa giornata, un’intimità profonda con Dio, con Maria, con i Santi, con la Chiesa, tra noi!, come se dovesse parlare il cuore, anziché la bocca. E per questo che dirò cose che forse non ho mai detto, ma che dicono questa delicatezza d’amore tra il Cielo e noi. Non spaventatevi non dico sciocchezze! Dico la verità, perché Tu Signore sei oltre che l’Amore anche la Verità.

E allora facendo oggi le feste di Lourdes e di Radio Mater, le uniamo queste due realtà. Non sono nostre, non possiamo fare di esse quello che vogliamo. Mi sono chiesto: dobbiamo dire come sono volute dal Cielo e arrivate dal Cielo? e allora ho pregato … ho pregato… ho pregato, e ho sentito: “… dillo!...”. Festeggiando Lourdes sentiamo tutto l’amore di Maria e nello stesso tempo festeggiando Radio Mater sentiamo tutto l’altrettanto amore che ha avuto Maria nel volere questa sua radio. Lourdes: di Lourdes abbiam sentito parlare dal diacono Lucio nel Rosario, proprio con questo richiamo alla preghiera, ai malati, ad aiutarci tra di noi, a essere collaboratori nella Chiesa, come è stata Maria collaboratrice di Dio. E allora prendiamo Lourdes, mettiamola nel cuore e sentiamoci sempre vicini a Maria. Anche perché nei vari viaggi per le note vicende che abbiamo fatto a Roma, dove realmente eravamo a contatto proprio affettuosissimo con il Segretario Generale della CEI, Card. Tettamanzi - che poi è venuto qui ad inaugurare questa Cappella di Radio Mater - ho conosciuto in Vaticano Mons. Vieri di Pistoia, un collaboratore che aveva la responsabilità delle lettere al Vaticano, e frequentandoci siamo diventati veramente amici, amici ma proprio amici e là in Vaticano ci incontravamo spesso. Quando il Card Tettamanzi mi ha detto: “… fa un’altra radio…”, abbiamo organizzato un pellegrinaggio a Lourdes e ci siamo trovati alcuni giorni là, e mentre eravamo là attenti al “timbro” del cielo, gli ho raccontato quello che era successo e che il Card Tettamanzi aveva detto: “…fanne un’altra!...”. Ecco il “timbro” del cielo, non è una persona umana come posso essere io nella mia fragilità che ha fatto Radio Mater, è il cielo: “… fanne un’altra!”. la Chiesa, e Mons. Vieri sentendo che io per ubbidire a farne un’altra, volevo chiamarla per l’intimità con Maria: Radio Mamma, mi ha detto: “… no è troppo confidenziale!...” non tutti ti capirebbero, chiamala in latino: Radio Mater, è lo stesso di Radio Mamma, ma è Mater come diciamo nel Santo Rosario, e come diciamo tutte le volte che preghiamo la Madonna (ricordiamo quando l’Ave Maria si recitava in latino: Santa Maria Mater Dei: Madre di Dio). Ecco miei cari, Radio Mater timbrata dal cielo. Non è una trovata umana, è un avviso, un invito che è arrivato dal cielo: “… chiamala Radio Mater”. Così è avvenuto e certamente l’hai ispirato Tu Mamma Mons. Vieri, l’hai voluto Tu questo nome, la Radio è Tua!. Noi veniamo solo perché Tu parli di Dio e ci chiami, e ci vuoi tuoi, Mamma Tu, figli noi, Radio Mater che appunto 27 anni fa nasceva anche con un altro “timbro” del cielo, non realtà trovate umane.

Sentite ... Arriva un giorno mentre eravamo sul da fare per iniziare Radio Mater e per trovarne il nome una lettera da Roma dal Ministero che dice (attenti a Lourdes e a Radio Mater): “…. Potete iniziare Radio Mater l’11 febbraio 1994!...”. Chi gliel’ha detto al Ministero che a volte ha altro a cui pensare, di scegliere l’11 febbraio legando Radio Mater a Lourdes, quindi veramente in maniera intima a Maria! Oh Mamma! Hai fatto e stai facendo di quelle cose che realmente io lo dico sinceramente a volte le penso, le prego piangendo. Mamma, Mamma… chi siamo noi per te? Oh Mamma … se non ci fossi stata Tu a volerla, non ci sarebbe, a mantenerla non ci sarebbe… miei cari! È 27 anni, ecco un altro “timbro” dal cielo: è 27 anni che Radio Mater vive della vostra carità! Voi l’avete fatta vivere con le spese ingenti che ha, Mamma sei grande, hai mosso e stai muovendo tanti cuori. Quindi sei proprio Tu Mamma che dirigi, anche attraverso la nostra umile collaborazione, Radio Mater. Grazie Mamma. Sia questo un giorno che ricorderemo sempre, che ci stringe più a te per una preghiera e una vita più Tua, perché sia più di Gesù e con la collaborazione in Radio Mater di tutti quelli che, vicini, danno proprio la vita e tutti gli altri che ti ascoltano, Mamma, con Radio Mater e offrono, offrono perchè ci sono anche le realtà materiali che urgono, Mamma!

Ho voluto fare questa omelia perché certamente Tu me l’hai fatta sentire, adesso tutti sappiamo di Radio Mater che non è nostra: è di Maria E ha due “timbri” importanti, il timbro del cielo perché vi ho raccontato quello che è avvenuto dal cielo e che ha il timbro della Chiesa perché è stato il Segretario della CEI a dirci: “…fanne un’altra …”. Miei cari, io sono fragile, debole, ammalato, ma c’è chi lavora qui, e chi vuol lavorare ancora di più. Preghiamo anche per loro perché veramente si sentano figli e servi di Maria di Colei che ha detto a Dio che la chiamava a diventare Mamma del Figlio Suo: eccomi sono la Serva del Signore avvenga di me secondo la Tua Parola. Se la nostra vita ascoltando anche Radio Mater che è la voce anche della Chiesa ci farà vivere in questa intimità con Maria perché diventiamo intimi con Dio, grazie Mamma spetta tutto a Te e per questo che diciamo tutti insieme: “ … non a me ma a Te, Dio, il grazie e l’amore perché sentiamo che ci sei vicino che ci vuoi bene e che ci aiuti a far del bene ...”.