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Il cardinale Leopoldo Brenes: profanazione terroristica.

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  • 02/08/2020

Managua (Nicaragua). Un uomo incappucciato è entrato in cattedrale e ha lanciato una bottiglia molotov. Il dolore della comunità cattolica

 

Il cardinale Leopoldo Brenes: profanazione terroristica.

 

Attentato a Managua contro la Cattedrale. La notte scorsa un uomo ha lanciato una bomba molotov dentro la chiesa, provocando un incendio che ha danneggiando in particolare un antico e venerato crocifisso. Non ci sono stati feriti, ma l'attacco ha colpito profondamente la comunità dei credenti e ha suscitato forte indignazione.

Secondo testimoni l'uomo, incappucciato, è entrato in chiesa e prima di di lanciare l'ordigno incendiario ha detto ad alta voce: "Vengo al sangue di Cristo", ovvero al crocifisso intitolato al "Sangre de Cristo", evidentemente l'obiettivo dell'incursione. Una sagrestana e un fedele hanno assistito alla scena e hanno dato l'allarme. L'incendio è stato spento rapidamente ma i danni sono stati seri: il prezioso crocifisso, antico di 382 anni, è stato gravemente danneggiato. Fonti diocesane affermano che è "totalmente calcinato".

L'arcidiocesi di Managua ha definito il gesto come "un atto di sacrilegio e profazione, assolutamente da condannare" e ha invitato alla preghiera contro le forze del male. Il cardinale Leopoldo José Brenes ha anche parlato esplicitamente di un atto di terrorismo.

Il vescovo ausiliario di Managua, Silvio Baez, su twitter ha scritto: "La mia vicinanza e la mia preghiera con il popolo del Nicaragua in questo momento doloroso".

Il cardinale Leopoldo Brenes ha visitato qualche ora dopo la cappella del Sangue di Cristo nella Cattedrale.Il cardinale Leopoldo Brenes ha visitato qualche ora dopo la cappella del Sangue di Cristo nella Cattedrale.

Un comunicato dell'arcidiocesi afferma che si tratta di un "atto premeditato e pianificato, compiuto da una persona esperta". Si "esclude l'ipotesi di un incendio accidentale". L'arcidiocesi parla anche di una "deplorevole azione" che "offende e ferisce profondamente" tutti i cattolici perché l'immagine di questo crocifisso "è una delle più amate e venerate dai fedeli" nicaraguensi. Il comunicato prosegue ricordando altri "atti sacrileghi, violazioni alla proprietà della Chiesa, assedi ai templi, che non sono altro che una catena di eventi che riflettono l'odio verso la Chiesa cattolica e la sua opera di evangelizzazione. Gli attacchi contro la fede del popolo cattolico richiedono un'analisi approfondita, per chiarire gli autori intellettuali e materiali di questo atto macabro e sacrilego".

Da Avvenire